Workshop

Junges Musikpodium Dresda - Venezia

Italia:  29 agosto – 6 settembre 2027
Germania: maggio 2028

In occasione dell’edizione 2027/28 l’orchestra sarà formata da studenti provenienti dai conservatori di Udine, di Strasburgo e Dresda.

Il workshop verterà sul repertorio e la prassi barocca. Data la giovane età degli studenti coinvolti siutilizzeranno strumenti moderni con diapason a 440 Hz, e non è richiesta precedente esperienza nel campo della musica antica. Vuole proprio essere un primo approccio, fresco ed entusiasmante, verso la musicabarocca italiana, le sue potenzialità tecniche ed espressive, con particolare attenzione ai compositori italiani che hanno lavorato a Dresda o scritto per la sua celebre orchestra.

Ai ragazzi selezionati viene offerto uno stage formativo completo, vitto e alloggio per l’intero periodo del Workshop, come pure gli spostamenti verso i luoghi dei concerti e il viaggio in Germania. A tutti sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido per il conseguimento di crediti formativi.

SEDE DEL WORKSHOP ARTISTICO IN ITALIA: Residenza artistica nella città di Udine. I partecipanti vengono ospitati presso l’Hotel Friuli di Udine con trattamento di pernottamento e colazione. L’organizzazione provvede ai pasti durante tutto il periodo presso vari ristoranti convenzionati. Anche gli spostamenti nelle località dei concerti vengono organizzati dall’associazione Junges Musikpodium Dresden – Venedig.

L’organico previsto per la prossima  edizione:

  • 4 violini I
  • 4 violini II
  • 3 viole
  • 2 violoncelli
  • 1 contrabbasso
  • 2 flauti traversi
  • 2 oboi
  • 1 fagotto
  • 1 clavicembalo

PROGRAMMA

Concerti grossi, solistici, Sinfonie, Arie e Ouverture tratte dal repertorio Veneziano e tedesco della prima metà del Settecento, con attenzione particolare a pagine musicali tratte dall’archivio SLUB – Sächsische Landesbibliothek Staats und Universitätsbibliothek Dresden. 

IL TEMA JMP 2027 – 28

Il concept quest’anno esplorerà la Repubblica di Venezia attraverso il tema dei CONFINI: Udine è una città in perfetto stile veneziano, essendo stata parte della Serenissima dal 1420 al 1797.Lo JMP respirerà così respirare l’atmosfera di Venezia anche da un’altra prospettiva, portando poi il proprio programma di concerto in luoghi che marcavano i confini della Repubblica stessa, come Pirano. Il tema dei confini potrebbe poi essere esplorato anche dal punto di vista musicale: compositori, come Giuseppe Tartini (1692 – 1770), rappresentativi di queste aree ai confini, oppure scegliendo composizioni dove la linea di demarcazione di confine tra stili o forme musicali veniva volutamente oltrepassata per cercare novità sul piano della proposta musicale. Un qualcosa che a Venezia e Dresda succedeva volutamente. Il confine non rappresenta soltanto una separazione geografica o politica, ma diventa uno spazio di incontro. Venezia e Dresda, pur appartenendo a realtà diverse, furono unite dalla circolazione della musica, dei musicisti e delle idee. Attraversando i confini, lo stile musicale italiano entrò in dialogo con quello dell’Europa centrale, dando origine a nuove forme di espressione.

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